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associazione per la storia dei vigili del fuoco |
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ottobre/dicembre 2004 - celebrazioni dei 180 anni dei pompieri di torino |
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Il 22 ottobre 1824 il re Carlo Felice approvò il Piano di Organizzazione della Compagnia Operaj Guardie a Fuoco per la Città di Torino, riassumendo le esperienze ed il sapere maturato da tutte le precedenti organizzazione di protezione della popolazione dagli incendi, e arricchito della cultura pompieristica lasciata dai francesi durante l’occupazione del nostro Paese. Dal 1824 la Città ebbe, quindi, un organismo capace di dare alla sua popolazione un’adeguata sicurezza e con un personale preposto al soccorso più preparato. Da allora i pompieri - amano farsi chiamare affettuosamente ancora così - non hanno mai smesso di crescere ed essere al passo con l’evoluzione della società, a volte anche precursori dello stesso processo di modernizzazione. Da quel giorno molto è cambiato, ma non lo spirito che muove nel lavoro ogni singolo vigile del fuoco. La stima e la fiducia che la gente ripone in loro si perde nella storia; sentimenti alimentati anche dai numerosi atti di generoso altruismo di molti pompieri, che hanno anche pagato con la vita una scelta di civile coraggio. La storia è scritta con il sacrificio di decine di loro, professionisti e volontari. Trentacinque vittime per i soli anni di guerra che vanno dal 1940 al 1945. Da quel 22 ottobre 1824 i momenti più drammatici della storia hanno sempre visto i pompieri enormemente impegnati. 1852: lo scoppio del Polverificio di Borgo Dora. Ventiquattro vittime tra i soccorritori e la popolazione. Quel giorno al fianco del “Sergente polverista” Paolo Sacchi, c’erano i pompieri Pozzo e Olivero. Poi - era il 1880 - il salvataggio di diverse persone da un alloggio avvolto dalle fiamme, compiuto dal Caporale Giuseppe Robino. L’episodio commosse e colpì così tanto la cittadinanza, che lo scrittore De Amicis volle celebrarlo nel suo libro Cuore. L’incendio del Teatro Regio del 1936. Poi il terribile secondo conflitto con il suo carico di lutti e distruzione. La Liberazione del nostro Paese dall’oppressione nazi-fascista. Le gravi calamità: 1951 Polesine, 1963 Vajont, 1966 Firenze, 1968 Sicilia, 1976 Friuli, 1980 Irpinia e Basilicata, 1985 Val di Stava, 1987 Valtellina, 1994 Piemonte, 1997 Sindone, 1997 Umbria e Marche, 1998 Sarno. Alluvioni, terremoti, gravi incendi. Sempre presenti. I “Pompieri” di Torino il 22 ottobre 2004 celebrano i 180 anni di fondazione, e l’Associazione Per la Storia dei Vigili del Fuoco intende farlo con alcune significative manifestazioni. Un fitto calendario di incontri con la popolazione, per far conoscere meglio la loro storia, la loro attività. Un’interessante mostra espone rari documenti, fotografie, automezzi, attrezzature, divise, oggetti personali. Un patrimonio di notevole valore storico e affettivo che hanno caratterizzato la nascita e l’evoluzione del servizio antincendio. Storie di uomini. Storie di macchine. Vogliamo ringraziare per il loro prezioso e determinante contributo e collaborazione alla realizzazione degli eventi, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Città di Rivoli, la Città di Avigliana, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte, i Distaccamenti dei Vigili del Fuoco Volontari di Almese, Alpignano, Avigliana, Condove, Giaveno e Luserna San Giovanni, nonché l'Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in congedo - Sezione di Torino, l'Associazione Promozione Turistica di Rivoli, la Uisp Valle Susa, l'A. C. Rivoli, e le Aziende Sitalfa S.p.A., F.lli Bottin e la Ditta Tenivelli.
Programma delle Celebrazioni
Sfilata storica Domenica 24 ottobre dalle ore 14.30 Rivoli, Corso Francia>Corso Susa.
La sfilata è stata preceduta dall’esposizione dei mezzi in Piazza Martiri dalle ore 10.00. Alle ore 14.30 la sfilata, preceduta dal pluridecorato Labaro ufficiale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino, ha preso il via la sfilata degli automezzi e dei mezzi pompieristici storici e moderni per le vie del centro cittadino. Sono sfilati 40 automezzi rappresentativi di diversi periodi storici, per giungere ai nostri giorni con gli automezzi di attuale impiego per le operazioni di soccorso. La manifestazione, la prima del programma delle celebrazioni, ha rappresentato un importante momento di incontro con la cittadinanza, che ha avuto modo di toccare e osservare da vicino i mezzi che hanno scritto la storia tecnica dei Vigili del Fuoco, nonché quelli che oggi vengono impiegati nelle operazioni di soccorso. La sfilata è stata resa più gioiosa per la presenza dell’Orchestra a Fiati “Antica Musica del Corpo Pompieri di Torino 1882” e dalla Banda della Città di Rivoli.
Saggi professionali Domenica 7 novembre ore 14.30. Rivoli, via Rombò - piazzetta dei Portici.
I saggi professionali hanno lo scopo di dimostrare alla collettività le tecniche e le procedure di soccorso che i Vigili del Fuoco utilizzano per gli interventi. Nella circostanza sono stati simulati, con la partecipazione dei Distaccamenti Volontari di Rivoli, Alpignano, Almese, Avigliana e Giaveno, Luserna San Giovanni e Condove interventi di soccorso a una persona rimasta coinvolta in un incidente stradale di autovetture vetture. I Nuclei specialistici del Comando: Soccorso speleo alpino, NBCR, Elicotteri e Cinofili, hanno simulato alcuni interventi tecnici, come il salvataggio e la decontaminazione, da parte del Nucleo Batteriologico Chimico e Radiologico (NBCR), di una persona coinvolta in un incidente con presenza di agenti inquinanti. Il Nucleo Cinofili si è esibito nelle capacità tecniche dei cani e dei loro accompagnatori abilitati alla ricerca e al soccorso di persone vittime di incidenti con crolli, valanghe, ecc. Molto apprezzato dal numeroso pubblico presente, sono state anche le esibizioni tecnico-professionali dei VVF, nel montaggio delle "Scale controventate", dei salti nel telo, ecc.
FOTOGRFIE DI RICCARDO SFORZA |MOCHA.IT|
Mostra Storica “1824 – 2004 Dalla Compagnia Operaj Guardie a Fuoco della Città di Torino ai Vigili del Fuoco”. Da venerdì 12 novembre a domenica 12 dicembre. Ex Stazione bus di Rivoli, Corso Francia.
Il patrimonio storico oggi custodito dall’Associazione e dall’Archivio Storico del Comando dei Vigili del Fuoco di Torino, è composto da preziosi cimeli che hanno quotidianamente scritto la storia dei Vigili del Fuoco, dagli inizi del secolo XIX ad oggi. Sono stati esposti dodici automezzi e mezzi rappresentativi dell’evoluzione tecnologica e dei diversi periodi storici: Pompa a mano in metallo su carro in legno a due assi ippotrainata - seconda metà del 1800; Naspo portatubi su carro in legno a un asse trainata a mano – seconda metà del 1800 “Bicicletta pompiere” adibita al servizio celere di estinzione incendi – 1911 ca; Autopompa SPA 25C12 del 1926, utilizzata per l’estinzione dell’incendio del Teatro Regio del 1936; Autocarro FIAT 505 del 1934; Autoscala “Brambilla & Chieppi” in legno, su chassis FIAT 621, del 1936 (esemplare di scala autarchica); Anfibio GMC. Uno dei pochi esemplari esistenti di residuato bellico della Seconda Guerra, lasciato in Italia dall’esercito americano in seguito allo sbarco di Anzio, poi adibito ad usi di protezione civile. Questo esemplare venne impiegato nell’alluvione dell’Olanda nel 1951, del Polesine nel 1961 e del Vajont nel 1963; Motocicletta Guzzi “Falcone 500”. Mezzi impiegati per il servizio di staffetta e di scorta dei convogli di mezzi VVF, impiegati nelle grandi calamità degli anni ’50 e ’60. Autopompa OM Leoncino degli anni ’50. Caratterizzò fortemente il riammodernamento del parco mezzi di soccorso dopo il secondo conflitto bellico; Autopompa Fiat 503; Autoradio Alfa Romeo "Giulia 1300"; Motoscala Guzzi "Ercolino 198". Sono state inoltre esposte: Attrezzature diverse (motopompe, autorespiratori, attrezzi manuali e meccanici, divise, elmi, corredi operativiindividuali, attrezzi minuti da incendi, estricatori, attrezzi ginnici, tute da incendi, funi e cordami vari, attrezzi per salvataggi in montagna, materiali per grandi calamità, ecc.). Documenti, fotografie e manoscritti. Le testimonianze storiche dell’organizzazione antincendio e di protezione civile, provengono dai numerosi documenti di grande valore storico, con i più antichi risalenti al 1754. La documentazione fotografica è sempre stato un elemento essenziale per l’attività di soccorso, sia per l’utilizzo ai fini didattici, sia per l’attività periziale, nonché per la documentazione dell’attività di soccorso. Oggi il patrimonio è composto da migliaia di immagini – le più antiche risalgono al 1880 – per giungere al prezioso corpus di immagini di guerra, forte di oltre 5000 scatti, più altre migliaia di scatti effettuati fino ad oggi, che fissano i momenti più salienti dell’attività di soccorso. I compendi manoscritti del 1800 rappresentano una preziosa fonte per l’istruzione dei pompieri, quando ancora non esistevano libri e riviste specializzate settoriali. La mostra è stata visitata da circa 5000 visitatori e da numerosi alunni delle scuole di Rivoli, Torino e comuni limitrofi.
FOTOGRFIE DI RICCARDO SFORZA |MOCHA.IT|
Convegno Storico “Storie di uomini e storie di macchine. Venerdì 26 novembre ore 17.00. Rivoli, Sala Consiliare, via Capra 27.
Il Corpo delle Guardie a Fuoco nacque a Torino nel 1824, allorché il sovrano Carlo Felice approvò il Piano di Organizzazione della Compagnia. Il regolamento che accompagnava l’istituzione del Corpo costituì una pietra miliare nella storia del servizio antincendio. L’organizzazione del 1824 fu il frutto delle esperienze ed il sapere maturato dalle precedenti organizzazione di protezione civile, lasciate dai francesi durante i sedici anni di occupazione napoleonica del nostro Paese. Nacque così una versione italiana del modello dei Sapeurs-Pompiers francesi. Tale modello perdurò, seppur con le successive evoluzioni e modifiche organizzative e normative, sino al 1941 anno in cui nacque il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che unificò tutti i Corpi Pompieri Comunali in un’unica struttura nazionale, posta sotto la direzione del Ministero dell’Interno. Questo modello, ancora oggi in vigore, si avvalse della determinante e fondamentale cultura ed esperienza dei Corpi comunali, preziosissima per fronteggiare la gravissima emergenza del Secondo Conflitto Mondiale.RelatoriSaluto del Sindaco della Città di Rivoli - dott. Guido Tallone Saluto del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte - ing. Michele Ferraro Saluto del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino - ing. Ugo Riccobono
Michele Sforza Presidente Associazione Per la Storia dei Vigili del Fuoco 1824-2004 180 anni della Compagnia Operaj Guardie a Fuoco per la Città di Torino
Natale Inzaghi Direttore Centrale della Formazione dei Vigili del Fuoco Dalle Compagnie dei Civici Pompieri al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Gabriele Manfredi Ex Commissario Politico Brigata Partigiana VVF Torino Il contributo dei Vigili del Fuoco nella Resistenza
Dino Sanlorenzo Ex Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Torino negli anni di guerra … L’esistenza quotidiana in città
Anna Gasco Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea La guerra alla guerra
Chairman Alberto Pilotto – Archivio Storico Comando Provinciale Vigili del Fuoco Torino |
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